GIRADISCHI PSX 600 SONY. Un giradischi trazione diretta e quarzato con una costruzione impeccabile e un braccio ECCEZZIONALE chiamato BIOTRACER. Suona molto bene.
La valutazione é molto soggettiva. Se l’apparecchio funziona bene, potrebbe arrivare anche a 700/800 euro. Al giorno d’oggi se si volesse comprare un giradischi con questa e così tanta tecnologia si dovrebbe sganciare un po’ di migliaia di euro, garantito. Chi lo trova in un qualsiasi sito HiFI, che sia un mercatino o altro, trova un tesoro.

Un saluto a tutti gli amanti degli animali

luciano noseda

Tratto da VIDEOHIFI

Open Journal di Luciano Noseda

Giradischi LENCO L78 

Sono passati ormai degli anni da quando, per caso, trovai un compatto della Lenco, ossia un bel giradischi L 78 con abbinato un amplificatore, nello stesso mobile, con una potenza limitata ( circa una ventina di Watts RMS) ma con un canale non funzionante.

 

Non volevo buttar via l'amplificatore ma nello stesso tempo non sapevo che fare, poi lentamente ho reagito e mi sono reso conto del lavoro che dovevo affrontare.

Tolta la parte elettronica dal mobile contenente anche il giradischi, mi sono attivato per costruire la parte di base mancante  e ho sostituito il braccio. Per il mobile nulla di difficoltoso, per il braccio ho optato per un ESOTER dritto tipo MISSION. Un ottimo braccio con ANTISKATING e lift incorporato, su cui si puo'  montare il maggior numero di testine in commercio.

Certo è che adattare un altro braccio ad un Lenco non è una cosa difficilissima ma il risultato è ottimo. Il giradischi assume caratteristiche di livello molto superiore e può essere ritenuto un lettore di dischi analogico, definitivo.

Se poi si tiene conto del minimo lavoro e del minimo sforzo economico, la soddisfazione è veramente tanta. Come testina ho optato per una STANTON 881 e dopo alcuni dischi ho provato anche una SUMICO BLACK è una ORTOFON RED.

In tutti i casi e con svariati generi musicali, la cosa che maggiormente si poteva notare, era l'assoluta mancanza di rumore e questo non avveniva con il braccio originale. Veramente un successo, IL Lenco era sordo a vibrazioni e anche il braccio era muto come un " pesce ".

Ho avuto fortuna e un po' di incoscienza ma alla fine sono stato premiato, potevo rovinare tutto e invece mi sono trovato un giradischi di classe e, cosa da non sottovalutare, me lo sono toccato e ritoccato divertendomi un casino.

L'appassionato o, se volete, il maniaco di alta fedeltà , non sopporta le manipolazioni ad apparecchi vintage, ma se è lui a modificare e toccare, allora ci gode un sacco e non vede l'ora che gli capiti una cosa del genere. Fantastico ingarbugliamento mentale ma vero.

Per finire, vi dico, la vera verità, e cioè che la Lenco con i giradischi L 75 e L 78, ha fatto dei capolavori a prezzi stracciati, ma incompiuti come la " Pieta Rondanini" del Michelangelo, si fa per dire! Incompiuti proprio sul braccio che a confronto della meccanica, del motore e del piatto era un gran punto debole, e io gli ho tolto questo punto debole.

SONO CONTENTO!!!

Buona musica a tutti

 

Open Journal di Luciano Noseda

Il giradischi, questo sconosciuto...

Un bel giorno, quasi per gioco, ho voluto cimentarmi nella costruzione di un giradischi, diciamo non convenzionale, che comunque ha dato e continua a darmi grandi soddisfazioni.

Giradischi, che passione!

Sempre alla ricerca dell'ignoto, nel campo hifi, una sera d'inverno fredda e tempestosa, mi sono messo in testa un'idea balorda. Costruire un giradischi che avesse come prerogativa un braccio in legno, si, proprio in legno. Avevo visto in rete parecchi esempi di giradischi più o meno belli e funzionali, con bracci in legno.

Avevo a disposizione, come al solito, dei rimasugli di vari apparecchi hifi, tipo, un giradischi Pioneer, con mobile sfondato, un supporto di un braccio Lenco, un porta testina sempre Pioneer, ed alti pezzi vari. Iniziai subito la costruzione del giradischi.

Per prima cosa mi procurai un asse di legno dello spessore di due centimetri e della grandezza di un normale giradischi, poi iniziai a montare il piatto Pioneer con dei supporti ricavati da un altro giradischi, anche lui di recupero. L'elettronica per il comando del motore (a trazione diretta) la collocai dietro il piatto stesso, il tutto a vista e senza alcuna copertura.

Poi venne la volta del braccio. Un bel tondino di legno, un porta testina in plastica, della Pioneer e come supporto, un bel pezzo della Lenco. I fili per il collegamento della testina, rigorosamente all'esterno del braccio. Il tocco finale, un alza e abbassa braccio, fatto dal sottoscritto, rigorosamente con pezzi di recupero.

Come testina  dopo varie prove, ho montato una buonissima Stanton 681 con il suo spazzolino.

Mi dimentico di spiegare come ricavai il contrappeso del braccio, un filtro di un rubinetto da cucina, naturalmente in metallo ed anche ben cromato!

Non so se dalla foto si può intuire il risultato finale, vi assicuro che dopo varie prove e funzionamenti, lo pseudo giradischi funziona a meraviglia. Si può anche non credere a ciò che ho scritto, ma varrebbe la pena sentire questo mio esperimento, per rendersi conto come può suonare un modesto trazione diretta con un braccetto in legno qualsiasi.

Fatto questo singolare arnese, dopo una o due settimane, arrivarono a casa mia due attenti Audiofili, appassionatissimi di hifi, e con una mania sfegatata per i Thorens. Quando videro che stavo mettendo un disco sopra uno strano giradischi, si incuriosirono non poco. Mi iniziarono a chiedere, cosa fosse, ma perché è così? Come mi è venuto in mente!

Dopo l'ascolto però non c'era più nulla da dire, anzi iniziarono, questi due miei amici, a farsi delle domande tecnico filosofiche, tipo: ma cosa serve un piatto pesantissimo, ma perché suona così bene quel legnetto, al posto di uno SME, come è possibile viaggiare senza antiskating!

Bene, secondo me, la conclusione è una sola. Alle volte con un pizzico di incoscienza e di genialità (fortuna), si riesce ad ottenere risultati incredibili.

Buona musica a tutti.

 

 


Un Giradischi, un classico VINTAGE.
THORENS TD135
Plint e coperchi Originali
Valutazione 1200 euro con testina STANTON 681 di ottimo livello.

GIRADISCHI GIOIE E DOLORI

Oggi mi sono venuti a trovare amici appassionati come me di hifi vintage e insieme abbiamo guardato alcuni modelli di giradischi che ho in casa.

Bisogna avere proprio molta pazienza con apparecchi che magari sono stati tocchisciati a destra e a manca . Per concludere, quando i due amici sono andati via mi sono messo a testa in giù su un piatto appena visto e che sembrava non andare bene e .....invece solo per la fretta non andava bene, cioè andava benissimo.

Conclusione: con impianti vintage e apparecchi che hanno più di venti anni bisogna tirare fuori tutta la Santa pazienza, poi sarete ricompensati.

Bisogna avere fede!!!!!


Giradischi LENCO L78 con braccio ESOTER FIFTY grande accoppiata.
Come testina una STANTON 881' suono Americano.
Chi fosse interessato può chiederai chiarimenti o consigli.
Valutazione 700 euro

10. Ott, 2012

Vintage Elettronico o meccanico nell'HI FI

Potremmo dire che il vintage nel settore HIFI e' da considerare MODERNARIATO ma sarebbe un insulto, secondo il mio parere, considerare "da museo" degli oggetti meravigliosamente perfetti e ben funzionanti come tanti apparecchi che si possono trovare in circolazione, nascosti qua e la', in qualche angolo recondito, e' sinceramente sbagliato.
Nonostante i 30 o 40 anni, vi sono oggetti capaci di restituire l'ascolto di musica a livelli altissimi, bisogna perdere del tempo per rimettere in piedi amplificatori, giradischi, radio e adesso anche lettori cd, per non parlare delle casse acustiche.
Soddisfazione ai massimi livelli, quando, dopo molte tribolazioni, si resuscitano questi apparati e si riportano ad un livello prestazionale vicino al cento per cento.
Parte di vintage hifi arriva dall'America. Negli anni 70 in Europa era presente una consistente produzione di hifi, ma talvolta non di buon livello, stesso discorso per l'Oriente. Con questo non voglio dire che la costruzione di hifi era solo americana, anzi, nei giradischi, per esempio, marche come,Thorens,Dual, Lenco, sono da considerare al top del vintage e ancora oggi, se pur in condizioni non ottimali, sono il meglio per la riproduzione di vinile.
Se passiamo agli amplificatori, sicuramente vi sono produttori americani ma anche europei e orientali. Mcintosh.Sae,Sansui,Luxman,Galactron,Revox etc. Sono nell'Olimpo della riproduzione musicale.
Che dire poi delle radio di Seqwerra, Marantz, Sansui, etc. Perfette nella sintonia anche dopo 40 lunghi anni.
Non si può' dire nulla di quello che molti hanno già' detto e cioè che l'HI FI rimane una passione, a volte, travolgente, maniacale, ma sicuramente interessante per un tecnico elettronico o per gli amanti della musica in generale, il settore HI FI VINTAGE fa parte di questa meravigliosa passione e da' anche la possibilita', di mettresi in gioco, nel ricercare, riparare e usufruire di apparecchi , spero, quasi immortali.

😎ATTENZIONE CHI E' INTERESSATO ALLE CARATTERISTICHE DEI GIRADISCHI PUO' CONTATTARMI: lucnose@yahoo.it😙.

 

 

 


Thorens TD 135 con braccio TP14 .
Se interessa chiedere!!!
Valutazione 1000 euro senza testina.


Giradischi TD125 della Thorens. Un giradischi storico con braccio SME 3009 e testina Shure V15III. Valutazione 1000 euro.


Sempre giradischi Thorens TD125 con il coperchio (parapolvere).
Chi volesse saperne di piu' :
http://www.stefanopasini.it/Audio_index_Thorens.htm


Giradischi Micro Seiki MR 622, un ottimo piatto a trazione diretta con testina Ortofon RED. Valutazione 800 euro
Chi volesse saperne di piu' :
http://www.hifi-studio.de/hifi-klassiker/micro-seiki.htm


Giradischi ERA MK 3 con testina SHURE V15.
Funzionamento regolare. Estetica e tecnica esoterica. Molto particolare la costruzione, a prima vista non si scommetterebbe sul buon funzionamento, al contrario, dopo una attenta taratura che impegna allo stremo,si fa per dire, l'ascolto da' una soddisfazione eccezzionale meglio di molti giradischi con piatti pesantissimi ma con altri difetti. È strano come con poche idee, ma buone, si ottengono risultati miracolosi.
Valutazione 500 euro.


Giradischi THORENS TD 145 MKII con testina ORTOFON OM5.
Il tutto in ottime condizioni.
Valutazione 280 euro.


Giradischi autocostruito. Non male.


Giradischi Lenco L75, testina compresa, funzionamento a puleggia, piatto Kg 4 di peso. Coperchio parapolvere esistente ma non incernierato. Valutazione 250 euro.
Su internet :
http://www.artisanaudio.co.uk/Brands/Artissan%20Audio/Lenco/lenco.html


Giradischi DUAL 1219 automatico con testina Shure, montato su mabile SABA, con coperchio( parzialmente rovinato).
Valutazione 200 euro.


Un buon DUAL 1209 a puleggia funzionante e con il coperchio. Monta una testina PHILIPS 406 di buon livello.


Giradischi DUAL CS415 semiautomatico. Con testina Audio Technica e coperchio, il tutto in buonissime condizioni.
valutazione 150 euro. Prezzo ottimo 100 euro meno del prezzo piu' buono che si trova in giro.


Giradischi Pioneer PL 320 trazione diretta e testina Shure M44.
Valutazione 120 euro


Giradischi Pioneer con testina dedicata.
Valutazione 80 euro.


Giradischi Philips vintage di classe automatico, in buone condizioni, testina compresa.
Valutazione 80 euro.


Giradischi GOLDRING con testina, il tutto funzionante.
valutazione 70 euro.


Giradischi introvabile BSR 810 a puleggia .
Veramente bello e grande piatto (peso 3,2 kg) tutto massiccio anche il braccio.
A chi piacciono i giradischi vintage, e' dedicato.


Giradischi DUAL 506
Testina e coperchio compresi.
Valutazione 120 euro


Bel giradischi Godwin RP 5, clone del Lenco L75.
Valutazione 280 euro


Giradischi PL221Z della Pioneer completamente automatico con testina MM sempre Pioneer.
valutazione 100 euro


DENON DP 30 L II GIRADISCHI.
TRAZIONE DIRETTA con testina Glanz ESOTER MFG 12 GT.
valutazione 150 euro.


Giradischi a cinghia, manuale di ottima fattura e molto semplice, con braccio a "S".