7. feb, 2015

Tratto da Open Journal di VIDEOHIFI

Open Journal di Luciano Noseda

musica sopra ogni cosa.

Tutto quello che possiamo ascoltare a casa comodamente seduti sul nostro divano, non riuscirà mai ad eguagliare la musica dal vivo. Purtroppo cocciutamente gli appassionati di tutto il mondo tendono ad arrivare ad un ascolto della musica che si avvicini alla naturalezza. Cosa voglia poi dire non lo so e non mi interessa.

L'IMPIANTO

La questione fondamentale rimane tutt'oggi sul tappeto e cioè come e con cosa si può sentire a casa propria un disco, pensando e sentendosi coinvolti come se quel l'artista o quella band  sia presente nel proprio salotto e suoni, coinvolgendo te e le persone con te presenti?!

La prima cosa da fare è possedere un buon riproduttore, giradischi, lettore CD etc. Che non colori la musica ma riproduca fedelmente quello che è inciso.( quasi impossibile trovare la perfezione ma ci si può avvicinare)

La seconda cosa è, non facile, avere un amplificatore che possieda, neutralità, che alle volte può scocciare un pochino ma tant'è. In oltre l'ampli deve possedere la giusta potenza per rievocare, insieme alle casse acustiche la dinamica appropriate alla registrazione che stiamo sentendo.( la potenza alle volte gioca brutti scherzi)

Bene, nonostante tutto questo lavoro di ricerca molti appassionati, non riescono ad avvicinare in tutta una vita un impianto perfetto. Per ultimo rimane da affrontare l'ostacolo più arduo all'ascolto: la cassa acustica.

Non crediate che i soldi vi portino il trasduttore giusto, quell'altoparlante perfetto, non è cosi, non è mai così. Difficilissimo il giusto posizionamento di qualsivoglia cassa acustica.

Io ne ho provate di tutti i tipi ma non sono ancora arrivato alla conclusione. Suono diretto? Suono riflesso? Quale può essere a secondo del tuo ambiente domestico la risposta esatta?

La soluzione ideale è il compromesso, seduto sul tuo divano devi decidere il tuo ascolto e alle volte, con un certo tipo di musica può andar bene una cassa monitor, diretta ed efficiente. Ma alcune incisioni hanno nel loro DNA l'obbligo di un ascolto con una apertura, una riflessione del suono che una cassa monitor non ti può dare. Allora si devono trovare altre vie.

Mi è capitato di provare l'inserimento di un tweeter supplementare ad alcune casse da me possedute, nella parte posteriore della cassa, naturalmente se scostate dal muro per una settantina di centimetri circa, questo è un trucco già sperimentato da nomi celebri dell'hifi, vedi SNELL..

Con questo piccolo stratagemma sono riuscito ad aggiungere spazialità al tessuto musicale riprodotto, senza snaturare nulla.

il tweeter in questione, oltre ad essere un buon tweeter deve essere tagliato in frequenza con una adeguata rete RC e non sconvolgere il crossover della cassa a cui è stato abbinato.

Concludo questa mia esternazione sperando che qualcuno mi abbia capito è che non faccia i mie stessi errori e si convica che la musica si può ascoltare anche con una impianto normale, che non costi un occhio della testa, la cosa principale è ascoltare e basta, ascoltare sempre e solo ascoltare.

MUSICA SOPRA OGNI COSA ( Paul Verlaine)