Open Journal di Luciano Noseda

Una coppia meravigliosa

Non voglio parlare di sigle, misure, disquisizioni tecniche, ma solo di sensazioni, per un ascolto fatto da un vecchio audiofilo.

ONKIO P308 e M508

Con un vecchio amico, giorni fa, sono partito alle sei del mattino per un remoto paesino del sud piemontese, dove la fa da padrone , in questo periodo, la nebbia. con una discreta fortuna siamo arrivati senza grosse difficoltà all'indirizzo preposto per incontrare una magnifica coppia di apparecchi nipponici. Molte volte mi sono chiesto come mai, in posti sperduti, si trovino tesori nascosti che, come se si volessero nascondere e divenire sempre più preziosi, non si possono trovare in città popolose, ma in remoti paesini con un fascino molto personale. Tornati a casa, ho potuto ascoltare, con calma, il pre e finale. Volevo sentire come si sarebbe comportata la coppia con delle casse, diciamo particolari, le MAGNEPLANAR in mio possesso. Ho iniziato l'ascolto con un disco appena acquistato, quello di David  Gilmour, mitico chitarrista dei Pink Floyd. Posso solo raccontare , con le mie parole, delle sensazioni piacevolissime. Grande ariosita' è grande dinamica. Un suono più che pulito e una grande riserva di potenza. Gli aghi dei due Misuratori di potenza, molte volte tendevano ai 200 watt. La stanza si è trasformata in uno studio di registrazione dove David suonava piacevolmente con i suoi amici strumentisti. Sicuramente un livello sonoro da non tenere normalmente in una sala, ma preso dalla pulizia e nitidezza del suono non mi sono accorto subito della grande potenza messa in gioco, tanto era la mancanza di distorsione. Continuando l'ascolto con un disco di Miles Davis mi sono sempre più rilassato, il volume un po' meno pompato per un ascolto Jazz. La tromba del maestro era, comunque, nella ma stanza. Ho cambiato casse, le ALLISON ONE, non è cambiata la riproduzione sonora, anzi sono, naturalmente, aumentate le frequenze basse ( data la configurazione costruttiva delle casse americane ) e mettendo sul piatto un LP che a me piace moltissimo, AVALON dei Roxy Music, ho gustato in pieno la dolce e pulita potenza del pre e finale ONKIO. Non sono mai stato di grandi parole e non ho mai amato le recensione filantropiche e spacca tempie di casse e amplificatori ed altro, devo comunque concludere esaltando la costruzione e la musicalità di apparecchiature con trenta anni sulle spalle ma che messe a paragone con elettroniche attuali se le magnano in un boccone.

Buona musica a tutti.

 

Probabilmente accumulare apparecchi elettronici vintage mi permette di rivisitare il passato ed esorcizzare la mia profonda paura del futuro. Questo è il mio pensiero che mi accompagna ogni volta che vado ad un mercatino e cerco cose particolari, sia nel mondo hifi che in altri campi.

CA VA SANS DIRE.....DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM

AR10 pigreco, qualsiasi appassionato di HIFI sa' di cosa stiamo parlando, un parallelepipedo molto, molto pesante che contiene tre altoparlanti e un circuito crossover di altissimo livello anche se risalente a 35 e più anni orsono. Una alchimia perfetta di trasduttori con un risultato finale esplosivo.un suono eccezzionale, equilibrato, dinamico, potente, forse unico nel suo genere e nella sua costruzione. All'apice della filosofia acustica coinvolgente la "sospensione pneumatica" che ora è stata messa all'angolo dal più semplice ed economico " bass reflex ". Che dire, dinosauricamente parlando, io amo i dinosauri.

Un nome MITICO nel panorama hifi, ALLISON, e nello specifico il modello di punta, la ONE. strana costruzione lignea, abbastanza massiccia e nello stesso tempo esile. Con un dispendio di altoparlanti doppio a confronto con molte costruzioni del suo periodo di appartenenza ( circa 35 anni orsono ).
Un suono amato e disprezzato ma, proprio in virtù di questo,entrato nell'Olimpo del suono riprodotto in casa.
Un suono " diverso" che, per me, è unico, naturalmente in positivo.
Ho sempre pensato a strumenti lignei per paragonare il suono riprodotto dalle ALLISON ONE, e cioè che suonano come due Clavicembali. DE LA MUSIQUE AVANT TOUTE CHOSE ( P. VERLAINE )